Translate

Visualizzazione post con etichetta Corriere della sera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Corriere della sera. Mostra tutti i post

venerdì 18 aprile 2014


Guardate e ascoltate l'intervista rilasciata da Françoise Kankindi - coautrice con Daniele Scaglione del libro RWANDA, LA CATTIVA MEMORIA - alla Web Tv del Corriere della Sera. 




http://video.corriere.it/genocidio-tutsi-ruandesi-sia-scolpito-storia-insieme-colpe-francia/f4b84b94-c630-11e3-8866-13a4dbf224b9

Minuti molto bene investiti per sapere e non dimenticare. E per imparare. Imparare quali sono state in questo genocidio le colpe non solo degli estremisti hutu ma anche della Francia (che non ha mai chiesto scusa), dell'Onu e degli Stati Uniti (che almeno scusa l'hanno chiesta).

venerdì 18 novembre 2011

L’Asia di un grande viaggiatore nelle pagine di “Papà Mekong”: intervista a Corrado Ruggeri

Papà Mekong” (infinito edizioni, 2011), l’ottimo libro di Corrado Ruggeri – capo della cronaca romana del Corriere della Sera e autore di libri di viaggio per i tipi di Feltrinelli, Mondatori e Sitcom, oltre che volto televisivo di Marcopolo – è molte cose: il primo romanzo di un uomo, viaggiatore e giornalista, di immensa umanità; una full immersion in un’Asia sconosciuta ai più; una ricerca di genere nei delicati rapporti tra donna e uomo; una sfida in punta di penna per raccontare, con la delicatezza di una piuma e l’incisività di un pugnale arroventato, un mondo difficile, duro, fatto di sfruttamento e povertà, di sciacalli e vittime, di bambini rinchiusi in poveri orfanotrofi e gente che con immensa difficoltà a fine giornata riesce a mettere insieme un pugno di riso. Un mondo di frustrazione e di rancore che però ha dentro di sé quegli strumenti di catarsi e di rinascita che a noi occidentali sono probabilmente sconosciuti.
Scrive il giornalista Aldo Cazzullo nella sua prefazione al libro, che Papà Mekong ha il merito non solo di raccontare terre e personaggi lontani, ma anche di aprire la nostra mente e il nostro cuore a popoli che crediamo estranei, a uomini e donne che non abbiamo incontrato e non incontreremo. Corrado Ruggeri ci parla  di villaggi e orfanotrofi; ci ricorda che i poveri della terra esistono, e non sono soltanto le migliaia di Lampedusa, ma i miliardi che restano a casa, o cercano di costruirsela sulla propria terra. E ci spiega che loro certo hanno bisogno di noi; ma anche noi abbiamo molto bisogno di loro”.
Abbiamo approfondito questi spunti con Corrado Ruggeri e ne è scaturita l’intervista che riportiamo di seguito.