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giovedì 11 giugno 2015

Pane al pane su ANSA Cultura!


Pane al pane di Giovanni Soldati è stato recensito sull'ANSA Cultura da Nicoletta Tamberlich, in un bellissimo articolo che cita la prefazione di Oscar Farinetti e l'introduzione di Stefania Sandrelli.

Di seguito riportiamo un brano dell'articolo, che potrete leggere integralmente al link sottostante:

Giovanni Soldati, l'Italia del pane

40 anni dopo Vino al vino del padre Mario, un viaggio di ritorno


[ "Nel 1977 mio padre Mario Soldati, scrittore e regista, pubblicò un libro dal titolo 'Vino al vino', un viaggio d'assaggio attraverso le regioni italiane, i vigneti, i vini e i loro segreti e misteri", racconta il figlio Giovanni, regista anche lui di una trentina di film per il grande schermo e la televisione al suo attivo. Quattro decenni dopo Soldati ha "sentito forte il bisogno di cominciare un viaggio di ritorno, andando a scoprire un'altra radice comune dell'Italia: il pane.
    Un'escursione sotto forma di dialogo con alcuni artisti e personaggi dello spettacolo che considero miei cari amici e con cui ho condiviso tante importanti parti della mia vita". E' il libro Pane al Pane, una sorta di viaggio con gli amici di tutta una vita, a cominciare dalla compagna Stefania Sandrelli conosciuta sul set di Novecento di Bertolucci, Ettore Scola, Renzo Arbore, Gino Paoli, Maurizio Micheli, Nino Benvenuti, Pupi Avati, Michele Placido, Tinto Brass, Enrico Vanzina, Francesca Archibugi e Bernardo Bertolucci...]

mercoledì 27 maggio 2015

Il “panista” che ha mangiato un oceano (di pane)

"Il “panista” che ha mangiato un oceano (di pane)
Mia madre diceva sempre: ‘Renzo è panista, perché dopo ogni pasto io mi consolavo con il pane, che non si chiamava così quand’io ero solo un bambino a Foggia, la mia città d’origine sprofondata nel Tavoliere delle Puglie, un vero e proprio deposito di grano all’aria aperta. Lì il pane si chiamava ‘filone’: ‘prendi il filone’, ‘compra il filone’, ‘mangia il filone’, ‘affetta il filone’, ‘dov’è finito il filone?’… Sono frasi che mi riecheggiano ancora nella testa a distanza di tanti anni!”.

Così esordisce il simpatico Renzo Arbore nella sua chiaccherata sul pane con Giovanni Soldati, che è diventata poi il libro dal titolo Pane al pane. Storie di farina, vino e amori con gli amici di una vita

“Un filone – continua Renzo, in forma smagliante – aveva una forma corrispondente a un collage di otto cetrioli di campagna, una scorza detta corteccia, durissima, e una prelibata mollica con la quale i ragazzini preparavano anche delle temibili e micidiali palline per disturbare i commensali adulti. Da noi convinti cul­tori del filone, ‘l’altro pane’ – quello all’olio bolognese, la rosetta, la michetta, la baguette – era visto come un nemico, un avversario da sconfiggere. Fino a che non arrivò la fame… La Fame, con l’iniziale maiuscola, faceva pendant con la guerra e naturalmente ci costrinse a mangiare il pane con la patata, il pane con la crusca oppure il pane fatto solo con la crusca. Finita la guerra e finito il pane, arrivò dall’America una materia biancastra morbidissi­ma senza scorza o corteccia, dal gusto piuttosto insapore, sciapa, ma supremamente nuova: era il pane americano in cassetta, che mio padre mangiava con disgusto e noi bambini moderni, invece, per la fame, con grande gusto. Sopra quelle fette si adagiavano bene sia il burro sia lo zucchero e ci si appoggiava piuttosto bene il formaggino di cioccolato (e chi se lo ricorda ha certamente più di settant’anni…). E poi quel pane così nuovo e particolare somi­gliava di più a una di quelle adorate cingomme, maniera nostrana per definire il chewin-gum, la gomma da masticare.”

Questo ricordo, e molti altri, saranno raccontati venerdì 29 maggio a Milano nel corso della presentazione del libro che si terrà presso  Eataly Smeraldo, (piazza XXV aprile 10) alle 18,00. Saranno presenti con l'autore Stefania Sandrelli, Oscar Farinetti, Sandro Bottega e Angelo Caligaris.

martedì 12 maggio 2015

Pane al pane a Eataly Milano: tutto in tema per l'Expo!

Nutrire il Pianeta, energia per la vita è lo slogan di Expo 2015, scenografica manifestazione che mette al centro dell’attenzione l’alimentazione e il rispetto per la Terra. Il pane, cibo fondamentale per tutti i popoli, in tutte le culture,
a tutte le latitudini, unisce e aggrega, fa calore e tradizione, ci rende fratelli. Il pane è il cuore e l’anima del primo libro di Giovanni Soldati, figlio del grande Mario Soldati, dal titolo Pane al pane. Storie di farina, vino e amori con gli amici di una vita.
Stefania Sandrelli, Ermanno Olmi, Francesco Rosi, Gino Paoli, Renzo Arbore, Enrico Vanzina, Ettore Scola, Maurizio Micheli, Nino Benvenuti, Michele Placido, Pupi Avati, Tinto Brass, Francesca Archibugi, Bernardo Bertolucci sono alcune delle voci che ci accompagnano in questo itinerario del gusto a spasso per la nostra Penisola, in cui ognuno di noi può facilmente trovare un ricordo profumato e saporito come solo il pane sa dare.
verrà presentato a Milano il prossimo venerdì 29 maggio alle 18,00 presso Eataly Smeraldo – piazza XXV aprile 10. Dialogano con l’autore Stefania Sandrelli, Oscar Farinetti, Sandro Bottega e Angelo Caligaris.

“Caro Giovanni, nel tuo libro si leggono storie bellissime di gente speciale. Il pane piace alla gente semplice e in genere la gente semplice è speciale. La tua idea di scrivere di pane è semplice e speciale, come semplice e speciale è stato tuo padre che ha scritto di vino. Voi Soldati non potevate che occuparvi di queste meraviglie e non potevate che farlo nel vostro stile, semplice e speciale allo stesso tempo. Aggiungerei beneducato. Grazie a entrambi”. (dalla prefazione di Oscar Farinetti)

“Il pane è buono comunque e dovunque, in ogni forma. Lo prediligo rispetto a qualsiasi altro alimento, anche quelli considerati più prelibati. Ma sì, lo ammetto: sono pane-dipendente e il pane è il mio caviale. E questo splendido libro è il companatico giusto per apprezzarlo ancora di più”. (dall’introduzione di Stefania Sandrelli)



L’autore
Giovanni Soldati (Roma, 1953), figlio di Mario Soldati, regista e sceneggiatore, ha una trentina di film per il grande schermo e la televisione al suo attivo. Ha cominciato la sua carriera di regista collaborando con registi come Steno, Alberto Sordi e Tinto Brass. La vera scuola di cinema arriva nel 1974-75 con Bernardo Bertolucci in Novecento, sul cui set conosce Stefania Sandrelli. Agli inizi degli Anni ‘80 debutta come regista, assieme a suo padre, con una serie di documentari per Rai Tre. Nel 1984 dirige sei episodi per Rai Due di I racconti del maresciallo. Nel 1985 dirige L’attenzione, dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia, nel 1986 è la volta de La sposa americana, tratto dall’omonimo romanzo del padre. Nel 1993 dirige Vite a Termine con Anna Galiena, nel 1996 firma la regia di quattro episodi per Rai Uno dal titolo Mia per sempre, con Claudia Cardinale. Nel 2000-01 firma tre puntate della serie Il bello delle donne. Nel corso degli anni ha inoltre diretto vari spot pubblicitari per conto di Fiat Auto.