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Visualizzazione post con etichetta Eataly. Mostra tutti i post
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mercoledì 3 giugno 2015

Per chi se lo fosse perso: Pane al pane a Eataly!

Venerdì 29 maggio grande evento a Eataly smeraldo con Pane al pane, di Giovanni Soldati. Riportiamo l'articolo del nostro reporter in presa diretta Luca Leone, questa volta non nei panni di editore e scrittore ma di curatore del libro.

Dal blog Occhio critico, di Luca Leone:


"Quello di venerdì 29 maggio è stato un pomeriggio veramente speciale per il nostro Pane al pane, il suo autore Giovanni Soldati e chi scrive, stavolta nelle vesti non di autore ma di editore (cosa abbastanza rara, perché ho sempre pensato e continuo a pensare che l’editore abbia il ruolo di Lele Oriali nei Mondiali del 1982, ovvero correre correre correre facendosi scoppiare i polmoni, mettendo gli altri, ovvero gli autori, nella condizione di fare goal, ma con qualità oltre che con quantità).

Ho avuto il piacere di partecipare a un frizzante dibattito con, come potete vedere nella foto di Nadia Ravioli, Oscar Farinetti, Giovanni Soldati, Stefania Sandrelli e Sandro Bottega. Tra tanti Grandi non mi sono sentito troppo piccolo, ma lo sono e in parte ne sono anche contento. Un ringraziamento particolare va a Farinetti e a tutto il personale, splendido e cordiale, di Eataly Milano: ragazze e ragazzi brillanti, veri professionisti. E a Sandro Bottega, che ha letteralmente inondato Eataly Milano con il suo vino di qualità superiore, e lo ha fatto con grande generosità. Un ringraziamento speciale va a Stefania Sandrelli, alla sua grande umanità e disponibilità, che non la rendono affatto una Vip ma, al contrario, una splendida persona alla mano, capace di ascoltare e di raccontarsi. Un grazie speciale a Giovanni Soldati, alla sua generosità e alla sua amicizia, oltre che all’eccezionale press agent Saverio Ferragina e al grande fotografo Angelo Caligaris, che ha firmato le foto di Pane al pane e ci ha onorati della sua presenza. Angelo, non a caso definito da Giovanni 'Omone', d’altronde per dimensioni, sia fisiche che professionali, è uno che non si può non notare.

Il pubblico è stato quello delle grandi occasioni, numeroso, frizzante, partecipativo, accogliente. Ci sarebbe stato, tra aneddoti e battute, da andare avanti fino a notte fonda.
Durante il rinfresco, di eccezionale qualità, offerto gentilmente da quell’ospite cordiale e perfetto che è Oscar Farinetti, siamo stati inoltre premiati dal saluto di Gianna Nannini, in visita a Eataly per promuovere il suo nuovo disco. Giovanni ha voluto omaggiare Gianna di una copia di Pane al pane. Nella foto che vedete qui è in compagnia di Giovanni, Stefania e Sandro Bottega.
È stata una serata di grande convivialità e generosità. Una bellissima serata in un luogo splendido, popolato di lavoratori di grande professionalità, ai quali va tutta la nostra stima e riconoscenza per averci fatto sentire tutti, insieme a Oscar, a casa nostra per molte ore.
Così è Pane al pane, libro che ho avuto il piacere e l’onore di curare nella sua stesura assieme a Giovanni Soldati: un libro conviviale, caldo, da leggere in un morso restando, una volta sfogliata l’ultima pagina, con un sapere piacevole e fragrante in bocca.

Ve lo consiglio, da curatore ed editore, e sono certo che non potrete non gradirlo, in un sol boccone!".

mercoledì 27 maggio 2015

Il “panista” che ha mangiato un oceano (di pane)

"Il “panista” che ha mangiato un oceano (di pane)
Mia madre diceva sempre: ‘Renzo è panista, perché dopo ogni pasto io mi consolavo con il pane, che non si chiamava così quand’io ero solo un bambino a Foggia, la mia città d’origine sprofondata nel Tavoliere delle Puglie, un vero e proprio deposito di grano all’aria aperta. Lì il pane si chiamava ‘filone’: ‘prendi il filone’, ‘compra il filone’, ‘mangia il filone’, ‘affetta il filone’, ‘dov’è finito il filone?’… Sono frasi che mi riecheggiano ancora nella testa a distanza di tanti anni!”.

Così esordisce il simpatico Renzo Arbore nella sua chiaccherata sul pane con Giovanni Soldati, che è diventata poi il libro dal titolo Pane al pane. Storie di farina, vino e amori con gli amici di una vita

“Un filone – continua Renzo, in forma smagliante – aveva una forma corrispondente a un collage di otto cetrioli di campagna, una scorza detta corteccia, durissima, e una prelibata mollica con la quale i ragazzini preparavano anche delle temibili e micidiali palline per disturbare i commensali adulti. Da noi convinti cul­tori del filone, ‘l’altro pane’ – quello all’olio bolognese, la rosetta, la michetta, la baguette – era visto come un nemico, un avversario da sconfiggere. Fino a che non arrivò la fame… La Fame, con l’iniziale maiuscola, faceva pendant con la guerra e naturalmente ci costrinse a mangiare il pane con la patata, il pane con la crusca oppure il pane fatto solo con la crusca. Finita la guerra e finito il pane, arrivò dall’America una materia biancastra morbidissi­ma senza scorza o corteccia, dal gusto piuttosto insapore, sciapa, ma supremamente nuova: era il pane americano in cassetta, che mio padre mangiava con disgusto e noi bambini moderni, invece, per la fame, con grande gusto. Sopra quelle fette si adagiavano bene sia il burro sia lo zucchero e ci si appoggiava piuttosto bene il formaggino di cioccolato (e chi se lo ricorda ha certamente più di settant’anni…). E poi quel pane così nuovo e particolare somi­gliava di più a una di quelle adorate cingomme, maniera nostrana per definire il chewin-gum, la gomma da masticare.”

Questo ricordo, e molti altri, saranno raccontati venerdì 29 maggio a Milano nel corso della presentazione del libro che si terrà presso  Eataly Smeraldo, (piazza XXV aprile 10) alle 18,00. Saranno presenti con l'autore Stefania Sandrelli, Oscar Farinetti, Sandro Bottega e Angelo Caligaris.

martedì 5 maggio 2015

Pane al pane è il libro della settimana su RadioCorriereTv

Un grande successo per Pane al pane. Storie di farina, vino e amori con gli amici di una vita, del grande regista Giovanni Soldati, segnalato come libro della settimana su RadioCorriere Tv, con una splendida intervista all'autore realizzata da Lucilia Perelli Rizzo.
A questo link potrete sfogliare il giornale on line e troverete l'articolo a pagina 40, nella sezione Segnalibro.

A coronare il tutto, la poesia del celeberrimo Mario Soldati, padre dell'autore, dal titolo "Da Ubriaco", che in Pane al pane è giusta e poetica chiusa a un libro eccezionale, ricco di aneddoti degli amici di una vita, di grandi artisti e registi della Storia. Uno su tutti Francesco Rosi, un nome che ha da poco lasciato un enorme vuoto nel mondo del Cinema Italiano. 

Pane al pane è come il naturale prolungamento di un antico percorso, Vino al vino di Mario Soldati: Giovanni riprende il discorso del padre passando dal vino al prodotto base della nostra cultura e della vita in generale, il pane, e si tuffa nei suoi ricordi e nella nostra storia, parlando con  Ermanno Olmi, Nino Benvenuti, Gino Paoli, Maurizio Micheli, Renzo Arbore, Tinto Brass e molti altri.

La prefazione di Pane al pane è nelle mani di un grande nome della cultura culinaria e dell'imprenditoria italiana, Oscar Farinetti, fondatore della catena Eataly, mentre l'introduzione è una testimonianza di colei che rappresenta vita e amore per Giovanni Soldati, la grandissima attrice e regista Stefania Sandrelli.

Buona lettura a tutti!


venerdì 24 aprile 2015

Pane al pane. Storie di farina, vino e amori con gli amici di una vita, di Giovanni Soldati

Infinito edizioni – nuovo in libreria

di Giovanni Soldati
prefazione di Oscar Farinetti
introduzione di Stefania Sandrelli
È il 1977 e Mario Soldati dà alle stampe un capolavoro dal titolo Vino al vino, un “viaggio d’assaggio” attraverso le regioni italiane, i vigneti e i vini.
Quattro decenni dopo, Giovanni Soldati, figlio di Mario e anch’egli regista, compie il viaggio di ritorno, passando dal vino al pane, radice comune italiana per definizione.
Il profumo del pane fatto in casa che si sprigiona nelle strade; il pane dei tempi della guerra e quello, ormai diverso perché “americanizzato”, degli Anni ’50; il pane che accompagna le scampagnate al fiume di un tempo che non tornerà più e tanti altri ricordi di pane e di farina fanno parte delle storie di vita dei compagni di viaggio di questo libro: Stefania Sandrelli, Ermanno Olmi, Francesco Rosi, Gino Paoli, Renzo Arbore, Enrico Vanzina, Ettore Scola, Maurizio Micheli, Nino Benvenuti, Michele Placido, Pupi Avati, Tinto Brass, Francesca Archibugi, Bernardo Bertolucci.
Con loro il regista romano racconta la storia d’Italia in un viaggio indimenticabile, ognuno con la sua madeleine, da cui nasce una preghiera moderna per un Paese che è ancora unito nonostante si sia passati dal “dacci oggi il nostro pane quotidiano” a tempi difficili in cui “guadagnarsi la pagnotta” è un’impresa.
“Caro Giovanni, nel tuo libro si leggono storie bellissime di gente speciale. Il pane piace alla gente semplice e in genere la gente semplice è speciale. La tua idea di scrivere di pane è semplice e speciale, come semplice e speciale è stato tuo padre che ha scritto di vino. Voi Soldati non potevate che occuparvi di queste meraviglie e non potevate che farlo nel vostro stile, semplice e speciale allo stesso tempo. Aggiungerei beneducato. Grazie a entrambi”. (Oscar Farinetti)
“Il pane è buono comunque e dovunque, in ogni forma. Lo prediligo rispetto a qualsiasi altro alimento, anche quelli considerati più prelibati. Ma sì, lo ammetto: sono pane-dipendente e il pane è il mio caviale. E questo splendido libro è il companatico giusto per apprezzarlo ancora di più”. (Stefania Sandrelli)