Translate

Visualizzazione post con etichetta Banche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Banche. Mostra tutti i post

mercoledì 20 maggio 2015

A Di Martedì su La7 Massimo Guerrieri, autore di Così banche e finanza ci rovinano la vita


Ieri sera a Di Martedì, la trasmissione condotta da Giovanni Floris, ha aperto il servizio su come investire in modo sicuro i nostri soldi il nostro Massimo Guerrieri, consulente finanziario e autore con Paolo Giovanardi e Antonello Cattani di Così banche e finanza ci rovinano la vita.

Il servizio partiva con interviste ad alcuni passanti a cui la giornalista chiedeva come assicurare i propri guadagni. Tra i tanti “Averceli i soldi da investire” ha colpito la risposta sicura e decisa di una signora, che afferma con ovvietà “I miei soldi li metto in banca”.

Proprio da questo spunto ci spostiamo a Reggio Emilia, nella sede di Q Consulenze Finanziarie dove il nostro Massimo Guerrieri spiega con chiarezza che a volte proprio le banche con i loro prospetti informativi di azioni e obbligazioni possono renderci la vita molto difficile, poiché alcuni punti non sono affatto chiari oppure, il più del volte, non molto visibili. Il nostro consulente e autore ci introduce al “pensionamento” dei vecchi moduli, che saranno sostituiti da un più agile prospetto chiamato KID (Key Information Document) che conterrà le informazioni essenziali per l’investitore, scritte in maniera chiara e inequivocabile in una sola pagina, senza dover andare a cercare la scritta microscopica in fondo a un faldone che pesa un chilo, che il più delle volte firmiamo senza renderci conto che in realtà il nostro investimento non aveva alcuna garanzia o possibilità di guadagno.

Tutto questo e tanto altro è spiegato nella stessa modalità chiara, diretta e incisiva nel libro Così banche e finanza ci rovinano la vita, uscito da poco in tutte le librerie italiane, acquistabile sui maggiori store on line, anche in epub, e sul nostro sito a questo link.


Buona lettura e occhio ai vostri risparmi!

giovedì 30 aprile 2015

Un libro verità su come banche e finanza influiscono sulla nostra vita


di Massimo Guerrieri, Paolo Giovanardi e Antonello Cattani
prefazione di Rosario Trefiletti

Un libro che accomuna e unisce il cittadino e l’esperto di economia e finanza

Tutti i giorni chi ci governa ci ripete che siamo usciti dalla crisi e che la nostra economia è in ripresa. Una bugia. Ci raccontano che le bolle speculative non esistono più e che gli anni neri dal 2008 in poi sono finiti. Una menzogna.
Ognuno di noi ha un conto in banca e si affida ai loro consulenti per investire i pochi risparmi messi da parte. Pensando ai figli o a una pensione irraggiungibile. Ci facciamo consigliare, ci stupiamo della validità di un investimento più che fruttuoso per noi. Firmiamo e andiamo a casa contenti. Senza sapere che, forse, abbiamo “autografato” un contratto diverso da quello che ci hanno proposto con tanto vigore e convincimento. Senza sapere che stiamo arricchendo la banca e che noi, invece, stiamo perdendo tutto.
Così banche e finanza ci rovinano la vita, di Massimo Guerrieri, Paolo Giovanardi e Antonello Cattani, tre consulenti finanziari senza conflitti di interessi, è un libro che ci racconta una grande verità – come il banco non perde mai – in modo semplice e diretto.
Questo libro nasce dall’esperienza diretta, maturata in lunghi anni di carriera e di posizioni di responsabilità nel mondo delle banche, e dal desiderio di onestà e giustizia nei confronti dei clienti e dei risparmiatori che ogni giorno si rivolgono con fiducia al proprio consulente.
Questo libro spiega come e perché finanza e banche ci rovinano la vita da sempre, quali sono le misure e le cautele da adottare per mettere al sicuro i propri risparmi e il proprio futuro e perché molto presto scoppierà una nuova bolla speculativa che tornerà a mettere in una condizione precaria la nostra esistenza, mentre la politica continua a sostenere che, invece, siamo vicini all’uscita dalla crisi. Sapendo di mentire.
 “Nascosta dietro alla complessità e all’illeggibilità dei contratti si è spesso celata l’intenzione di pilotare gli investimenti dei cittadini verso prodotti poco chiari, dalla dubbia sicurezza e solidità. Prodotti che poi si sono dimostrati fallimentari, mandando in fumo i risparmi di una vita di molte famiglie. Si aggiunga che questi investimenti ad alto rischio sono stati proposti anche a molte amministrazioni comunali, che si sono poi ritrovate a scaricare le perdite sui cittadini attraverso un aumento delle imposte, con un doppio danno per questi ultimi…”. (Rosario Trefiletti)