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giovedì 19 gennaio 2012

VINCITORE DEL PREMIO INTERNAZIONALE DOTTOR DOMENICO TULINO 2011 II EDIZIONE

COME UN ITALIANO
(pag 158, € 13,00)

Di Francesco De Filippo
Prefazione di Rosario Crocetta

Mohammed vive da precario. Cerca un "passaggio" per emigrare in Africa

 “Francesco De Filippo distrugge i luoghi comuni attraverso un romanzo che racconta le vicende normali e straordinarie di un giovane immigrato. Racconta della sua vita, delle sue relazioni, dei suoi incontri: potrebbero essere benissimo le storie di un giovane siciliano andato al Nord, ma Mohammed è ivoriano, è scuro di pelle, e tutto si complica. E a un certo punto non ce la fa più, ha paura, pensa di non poter sopravvivere a una società che non lo prevede, non sa che fare. Tornare a casa? Manco a pensarlo. Restare? Troppi casini. Alla fine, Mohammed si salva…”. (Rosario Crocetta)

Mohammed è un giovane della Costa d'Avorio giunto in Italia con il pericolosissimo viaggio che attraversa il Sahara a bordo di pick-up guidati da spietati passeur, il soggiorno nella Libia di Gheddafi, altrettanto pericolosa, e il Mediterraneo a bordo di una carretta del mare con tanti altri disgraziati come lui. L'Italia non è un Paese amichevole, anzi, è animata da forti pregiudizi e un razzismo serpeggiante che Mohammed ha modo di provare sulla sua pelle.
La vita per Mohammed non è facile: con il passare del tempo va italianizzandosi sempre di più ma al contempo aumenta la consapevolezza che la sua diversità etnica lo separa dagli italiani. Il mercato del lavoro e la crisi amplificano questa distinzione, finché nella sua testa non fa capolino una pazzesca idea per chi, come lui, per arrivare fino in Italia ha rischiato la vita…

Un romanzo d’autore scritto da un profondo conoscitore della società italiana, già co-autore con Andrea Camilleri di “Questo mondo un po’ sgualcito” e autore, sempre per la nostra casa editrice, di “Monnezza”.

Con il patrocinio dell'Associazione Mariam Fraternità Onlus

L’autore
Francesco De Filippo
(Napoli, 1960) è dal 1986 giornalista dell'Agenzia Ansa ed è stato corrispondente per Il Sole 24 Ore. Come romanziere e saggista ha pubblicato “Una storia anche d’amore” (Rizzoli, 2001); “L’affondatore di gommoni” (Mondadori, 2003); ”Pubblicate esordienti? Guida pratica per chi ha un libro nel cassetto” (Nutrimenti, 2004); “Sfregio” (Mondadori, 2006); “Quasi uguali. Storie di immigrazione” (Mondadori, 2009); “Monnezza” (Infinito edizioni, 2010); “Questo mondo un po’ sgualcito” (con Andrea Camilleri, Infinito edizioni, 2011); “Mafia padana. Le infiltrazioni criminali in Nord Italia” (con Paolo Moretti, Editori Riuniti, 2011). Ha curato due libri “La mia vita dentro. Le memorie di un direttore di carceri” (Infinito edizioni, 2010), di Luigi Morsello; Alias MM (Infinito edizioni, 2011), di Pino Sassano. Ha pubblicato numerosi racconti su periodici e quotidiani come la Repubblica, Carta, il Manifesto.
Da alcuni sono stati tratti spettacoli teatrali. Ha vinto numerosi premi; alcuni suoi libri sono stati pubblicati in Germania, Francia e nella Repubblica Ceca. I diritti de L’affondatore e di Sfregio sono stati opzionati da due società produttrici per realizzare film cinematografici.

Per informazioni, Infinito edizioni: 06/93162414
Maria Cecilia Castagna: 320/3524918

mercoledì 18 gennaio 2012

“Babel Hotel” ovvero come l’ipocrisia italiana trasforma un luogo di vacanza in simbolo di marginalità

Che cosa accade ogni giorno all’interno di un gigantesco condominio composto da 480 appartamenti e abitato da duemila persone – che in estate diventano tremila – con lingue, culture e provenienze differenti? Come le esistenze e i sogni degli inquilini di questo strano ma realissimo luogo si intrecciano – e a volte si scontrano – con quelle degli abitanti della limitrofa cittadina di mare marchigiana?

Ce lo spiega, con rara chiarezza e sicuro fascino, Babel Hotel, un libro che è una “presa di parola” collettiva sul tema delle città plurali e delle diverse forme di marginalizzazione sociale causate anche dal sentimento di paura legato alla venuta dei nuovi "intrusi": i migranti. Ma, sopratutto, è una potente metafora, una tensione verso il futuro: qualcosa “a venire” che potrebbe con il tempo superare il margine narrativo per trasformarsi in un progetto creativo, sociale e politico più ampio.

L’autrice di Babel Hotel ci racconta nell’intervista che segue la genesi del libro e che cosa voglia dire vivere da “diversi” in un mostruoso luogo creato negli Anni ’70 a Porto Recanati, nelle belle Marche, per gli “uguali”, ovvero per tutti quegli italiani che, soldi in mano, avevano eletto l’Hotel House a luogo di villeggiatura estiva. Poi il terremoto ad Ancona, la struttura utilizzata per ospitare i terremotati, la speculazione che ha approfittato del crollo del valore degli appartamenti per comprarli a pochi soldi e affittarli, magari in nero, prima ai meridionali che puntavano verso la zona per il lavoro stagionale, infine ai cosiddetti extracomunitari, quelli che sognano un futuro migliore e il cui sogno diventa, in Italia, regolarmente incubo. Fino ad arrivare all’attuale Hotel House e al classico esempio di furba ipocrisia all’italiana…

martedì 17 gennaio 2012

Il romanzo che conclude la trilogia delle isole Canarie

Storie e leggende di un popolo isolate dall’alta marea
(pag. 256, € 14,00)

Di Sabas Martin
Traduzione di Chiara Vitalone

Un'isola antica la cui memoria perdura nei sogni di una mummia guanche. Un pescatore dotato di un portentoso membro virile. La sua sposa, che cerca sotto le acque del mare di prolungare la sua passione. Uno straniero che vuole decifrare la lingua di Dio e che colleziona oggetti e creature prodigiose in compagnia di una giovane sordomuta. Un medico elegante e servizievole che caccia uccelli cantori. E un professore che traduce i manoscritti dello straniero mentre aspetta che avvenga un'eclissi annunciata e sulle spiagge dell'isola si accumulano ondate di cadaveri naufraghi.
Questi gli ingredienti del nuovo capolavoro di Sabas Martín.
Pleamar conferma l'originalità potente della scrittura di Martín e appartiene al ciclo del territorio mitico di Isla Nacaria, figura e compendio leggendario di Canarias, di cui fanno parte i romanzi Nacaria e L'eredità.

Con il contributo del Programa Septenio del Governo delle Isole Canarie

L’autore
Sabas Martín
(Santa Cruz de Tenerife, 1954, Isole Canarie) è una delle voci più originali e sorprendenti dell’attuale letteratura spagnola. Giornalista e scrittore, coltiva con successo diversi generi letterari. Ha pubblicato in Spagna una trentina di volumi, molti dei quali tradotti all’estero. In Italia ha pubblicato, sempre con Infinito edizioni, L’eredità (2009) e Nacaria (2010).
  
Per informazioni, Infinito edizioni: 06/93162414
Maria Cecilia Castagna: 320/3524918

giovedì 12 gennaio 2012

Il racconto delle vite, dei sogni e delle speranze dei giovani della Nazionale italiana di nuoto che perirono nell’incidente aereo di Brema

di Francesco Zarzana
Prefazione di Paolo Barelli
Introduzione di Cinzia Savi Scarponi
Postfazione di Alfredo Provenzali

Brema, Germania, 28 gennaio 1966. Un aereo della Lufthansa con a bordo 46 passeggeri precipita in fase di atterraggio a causa delle pessime condizioni meteo. Sull’aereo volano sette atleti della Nazionale italiana di nuoto (il triestino Bruno Bianchi, il torinese Chiaffredo “Dino” Rora, il romano Sergio De Gregorio, il veneziano Amedeo Chimisso, la romana Luciana Massenzi, la bolognese Carmen Longo, la genovese Daniela Samuele), il loro tecnico, il fiorentino Paolo Costoli e lo storico commentatore della Rai, il genovese Nico Sapio. Non ci sono superstiti.

La squadra azzurra era diretta al Meeting di Brema, il più prestigioso appuntamento della stagione indoor del nuoto europeo. E per la prima volta l’Eurovisione avrebbe portato il nuoto nelle case degli italiani.

Muoiono dei grandi campioni, malgrado la giovane età. Ragazzi che si aspettavano molto dallo sport e tutto dalla vita…

“Consiglio L’ultima bracciata ai nostri figli e ai loro padri, a quanti si avvicinano a questo sport e a tutti quelli che, come me, lo hanno a cuore”. (Paolo Barelli, Presidente della Federazione Italiana Nuoto)

“La nostra memoria storica va assolutamente allenata. Il libro scritto da Francesco Zarzana va in questa direzione. L’ultima bracciata rappresenta l’occasione migliore per far luce su un evento che mai nessuno dovrà dimenticare, su una storia vera e dolorosa che noi tutti dobbiamo portare nel nostro cuore sentendolo come un nostro lutto, il più grande lutto della famiglia del nuoto italiano”. (Cinzia Savi Scarponi, Nazionale italiana di nuoto)

L’autore
Francesco Zarzana, scrittore e autore teatrale, è fondatore e curatore della rassegna teatrale T… come Teatro e di Buk-Festival della piccola e media editoria di Modena. È presidente dell’associazione culturale Progettarte. Ha scritto, tra gli altri: La scure su Davide. Le leggi razziali del 1938 (con Susanna Miselli, Franco Angeli, 2005); Il Pascolo dei Cammelli (con Susanna Miselli, Infinito Edizioni, 2006); Il cimitero dei pazzi (Infinito edizioni, 2010). Per contattarlo: fzarzana@libero.it


Per informazioni, Infinito edizioni: 06/93162414
Maria Cecilia Castagna: 320/3524918

mercoledì 11 gennaio 2012

CITTÀ SENZA DIMORA

Indagine sulle strade dell’esclusione
Di Medici per i diritti umani
Prefazione di Carlotta Mismetti Capua
Introduzione di Nicoletta Dentico

Città senza dimora è un viaggio fatto di testimonianze, immagini e dati raccolti sul campo tra gli esclusi dei centri urbani italiani cui quotidianamente vengono negati diritti fondamentali, garantiti solo sulla carta. Un viaggio a bordo di un Camper per i diritti per cercare di conoscere e comprendere le storie, e ciò che sta dietro i percorsi di vita, delle migliaia di persone che vivono senza dimora.

 “Cinquemila ragazzini l’anno, sotto i 18 anni, arrivano a piedi, per mare, soli, scappando da una casa che casa non è più casa: dove si muore. Come mi ha detto un amico, sono salmoni che nuotano controcorrente, dove l’acqua li salva. Per questo scappano, cercando rifugio qui. Ma qui anche l’acqua è torbida. La legge li offende, la burocrazia li scaccia, il nostro sguardo li ignora: così per molti di loro dopo una lunga fuga qui non c’è rifugio, se non la strada o un'altra fuga ancora, in cerca di un altro rifugio, altrove, magari più a Nord”. (Carlotta Mismetti Capua)

“Questo libro è uno strumento di conoscenza decisivo per chi intenda volgere uno sguardo onesto e consapevole verso le realtà sottocoperta delle città che abitiamo”. (Nicoletta Dentico)

CON IL PATROCINIO DI MEDU – MEDICI PER I DIRITTI UMANI
I PROVENTI DEI DIRITTI D’AUTORE SOSTENGONO I PROGETTI DI MEDU


L’autore
Medici per i diritti umani (MEDU) è un’organizzazione umanitaria e di solidarietà internazionale, senza fini di lucro, indipendente da affiliazioni politiche, sindacali, religiose ed etiche il cui scopo è essere presente con l’azione e la testimonianza laddove il diritto alla salute e i più elementari diritti umani vengono negati. Medu si propone di portare aiuto sanitario alle popolazioni più vulnerabili, nelle situazioni di crisi: vittime di disastri naturali, di epidemie e dell’ingiustizia sociale, di conflitti armati, rifugiati, migranti, minoranze e tutti coloro che sono esclusi dall’accesso alle cure. Per info: www.mediciperidirittiumani.org

Per informazioni, Infinito edizioni: 06/93162414
Maria Cecilia Castagna: 320/3524918